Volti, facce e personaggi. L'immagine racconta ancora?


a cura di Simone Magherini, Fondazione Vittorio e Piero Alinari, «Arte e Letteratura», 2, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2005

Il premio che la Fondazione Vittorio e Piero Alinari, in collaborazione con la galleria d’arte Untitled, ha bandito per l’anno 2004-2005, è stato dedicato a un concorso per la realizzazione di un’opera inedita ispirata al tema Volti, facce e personaggi. L’immagine racconta ancora?
Michelangelo, Caravaggio, Leonardo, Van Gogh, Picasso… ogni grande artista si è cimentato nel corso della sua carriera con il ritratto di un volto. Personaggi storici, mitologici, o semplicemente persone care. Ogni faccia racchiude e al tempo stesso sprigiona vita, gioia, dolore, mistero. Una storia che si racconta e che vuole essere raccontata, incurante del tempo che passa. Ogni volto sfida così il tempo e raggiunge l’eternità.
Volti, facce e personaggi sono segni banali e indelebili in cui ci imbattiamo continuamente e che la nostra memoria registra per sempre. Non si esauriscono nelle immagini del canone artistico o in quelle stereotipate dei media tradizionali (giornali, pubblicità, televisione). Racchiudono e svolgono una storia, quando sono frutto ricercato e imprevisto di un’osservazione diretta e spregiudicata della realtà, di uno sguardo originale e pieno di stupore sulle cose e la vita.
Al bando di quest’anno, rivolto a opere di fotografia in bianco nero e/o colori, pittura (tecnica libera, escluso acquarello) e scultura, hanno risposto in venticinque artisti italiani e stranieri, con una netta prevalenza dell’uso del mezzo fotografico tradizionale e digitale (diciannove scatti contro cinque opere pittoriche e una sola scultura).
La giuria, presieduta da Carlo Sisi, direttore della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, e composta da Beatrice Paolozzi Strozzi, direttrice del Museo Nazionale del Bargello, Licia Bertani, storica dell’arte, Chiara Pasquetti, docente di anatomia artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, Leonardo Pasquinelli, fotografo, Barbara Marini, direttrice di Untitled Art Gallery, Mariapia Cattolico, storica dell’arte, e dal presidente della Fondazione, Simone Magherini, ha all’unanimità assegnato il primo premio all’opera fotografica di Maria Novella Todaro, riconoscendo all’autrice il merito di aver saputo condensare in un unico scatto la multiforme varietà del triplice tema (volti, facce, personaggi) e il suo dinamismo plastico, fissato in un titolo che è quasi l’inizio di un racconto: A passeggio con Sciascia.
Come è ormai tradizione, la giuria ha scelto di premiare non solo il vincitore con un contributo in denaro, ma anche una serie di opere degne di menzione con la stampa di un catalogo e l’allestimento di una mostra, che permetta a un pubblico più vasto di quello di una commissione “tecnica” di incontrare dal “vivo” gli artisti e il loro lavoro.

Nel licenziare questo catalogo rivolgo uno speciale ringraziamento a Carlo Sisi, che con passione e amore ha presieduto i lavori della giuria, e a Barbara Marini, che con coraggio e liberalità ci ospita oggi nella sua bella galleria d’arte, Untitled, forse senza titolo (nome o blasone?), ma capace di dare voce e volto a chi ha ancora una storia da raccontare.

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